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MANDALA |
FOTO DELL'INAUGURAZIONE |
| Galleria LA ROGGIA - Pordenone | FOTO DELLE OPERE |
"Il mandala è un diagramma cosmologico utilizzato come guida alla meditazione e alla preghiera nelle religioni indù e buddista; rappresenta pittoricamente l'universo ed è costituito da simboli racchiusi da una fascia esterna. Benché ciascun mandala possieda caratteristiche individuali, il concetto e la struttura dei diversi mandala sono fondamentalmente i medesimi. L’ autore del mandala “entra” nell’ opera e, concentrandosi su ciascuna delle sue fasi, man mano che si avvicina al centro, ne assorbe la logica della forma. Il mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente. Per i buddisti il vero mandala può essere solamente mentale, le immagini fisiche servono per mostrare ciò che si forma nella mente dell’ artista e vengono consacrate solo per il periodo durante il quale è utilizzato per il servizio religioso e, dopo un certo periodo di tempo, viene distrutto, spazzando via la sabbia di cui è composto. Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice, anche una forza che dà la vita. Benché il mandala appartenga alla tradizione orientale, l’immagine del cerchio sacro ricorre in tutte le culture della storia dell’umanità: dalle incisioni rupestri dell’Africa e dell’Europa all’ebraismo e al cristianesimo, dalle culture sciamaniche e dai nativi americani fino all’arte sacra degli aborigeni australiani. La valenza simbolica e archetipica del mandala è stata evidenziata da Carl Gustav Jung, che ha fatto ricorso a questo psico-cosmogramma rituale come strumento terapeutico. Anche i lavori di Paola Paronetto possono essere considerati dei mandala, tessiture di sogni sottili sapientemente orditi in un materiale effimero, l’ argilla, che il fuoco trasforma in porcellana." Gianni Pignat |
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